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Itinerari Turistici e Culturali Milano

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TOUR S. MARIA DELLA PASSIONE (mezza giornata)

Itinerario di Santa Maria della Passione - Milano

Piazza Fontana - Milano Itinerari

 

San Vito in Pasquirolo - Milano Itinerari

 

Palazzo Durini - Milano Itinerari

Casa Campanini - Milano Itinerari


Santa Maria della Passione - Milano Itinerari

Santa Maria della Passione - Milano Itinerari

San Pietro in Gessate - Milano Itinerari

San Pietro in Gessate - Milano Itinerari

 

Palazzo Giustizia - Milano Itinerari

 

Chiostri dell'Umanitaria - Milano Itinerari

 

Rotonda della Besana - Milano Itinerari

Rotonda della Besana - Milano Itinerari

Tra musica, architettura liberty è la seconda chiesa più grande di Milano
La chiesa che per dimensione è seconda solo al Duomo, offre spunti artistici di notevole interesse tra musica e architettura liberty.

Piazza Fontana
Fontana del Piermarini fu la prima fontana di Milano, comparsa verso la fine del '700 e voluta da Maria Teresa d'Austria proprio in quel luogo, dal quale fu sloggiato il "verzee" (mercato ortofrutticolo) dell'Arcivescovo. L'opera venne affidata dal conte Carlo di Firmian a Giuseppe Piermarini che dal 1770 era "imperial regio architetto". Nello splendido progetto egli sarà affiancato da un altro artista dell'Accademia di Brera, lo scultore Giuseppe Franchi, autore delle sirene e dei delfini che ornano la fontana, posta in opera tra il 1781 e il 1782 nell'ambito di un progetto più ampio di risistemazione della piazza. Lo stile è neoclassico, nobile e sereno, chiaro esempio della maestria del Piermarini. La fontana è composta da tre vasche sovrapposte, in granito rosa di Baveno.

Chiesa di San Vito in Pasquirolo Milano
San Vito in Pasquirolo è una chiesetta che sorge nel pieno centro di Milano, in Largo Corsia dei Servi 4, sorta sull'area del Frigidarium delle terme Erculee, delle quali si conservano pochi modesti avanzi accanto alla chiesa. San Vito al Pasquirolo sorge oggi al centro di un ampio cortile moderno realizzato con le demolizioni postbelliche che hanno in parte ricreato il prato del "piccolo pascolo" (pasquirolo) da cui aveva preso il nome la zona. L'edificio è stato costruito in stile tardo-manierista, dopo il 1621, da Giovanni Pietro Orobono; il portale fu progettato dal Genovesino nel 1626-1627. L'interno, ad una sola navata con cappelline laterali, è decorato con elegante sobrietà da stucchi e affreschi dei fratelli Fiammenghini.

Palazzo Durini
Edificato verso la meta' del Seicento, Palazzo Durini e' una delle piu' belle costruzioni civili del Richini. La facciata e' caratterizzata da un monumentale portale; a sinistra del porticato interno si presenta un grandioso scalone che conduce alle sale superiori, decorate nel Seicento e nel Settecento.

Casa Campanini
A sinistra della chiesa di S. Maria della Passione, casa Campanini è uno dei più significativi esempi del liberty milanese (1909). Prende nome dall’architetto Alfredo Campanini, al quale si devono anche i disegni degli elementi plastici e i ferri battuti eseguiti dall'officina di Alessandro Mazzucotelli.

Chiesa Santa Maria della Passione Milano
Situata in una zona centralissima, poco lontano da San Pietro in Gessate e dal palazzo di giustizia, Santa Maria della Passione è uno dei più bei monumenti milanesi del Rinascimento. La prima parte ad essere costruita fu quella terminale, costituita da un tiburio ottagonale cui erano collegate otto cappelle, alternativamente a pianta semicircolare o rettangolare (1486). Il primitivo impianto forse concepito da Giovanni Antonio Amadeo, ma realizzato da Giovanni Battagio, era quindi centralizzato, come in molti santuari mariani della Lombardia rinascimentale. Di seguito il Lombardino edificò il tiburio, con le sue consuete e sobrie linee classicistiche. Dal 1573, su istanza di Carlo Borromeo, l'edificio fu trasformato in un impianto longitudinale, più adatto alla predicazione. Furono così aggiunte le navate, ad opera di Martino Bassi e la facciata barocca (XVII secolo). Uno dei capolavori della chiesa è la sala capitolare, decorata da un monumentale ciclo pittorico di Ambrogio Bergognone con tavole, affreschi (Cristo e gli apostoli alle pareti; Santi e papi appartenenti all'ordine dei Canonici Lateranensi nelle lunette; grottesche e cielo stellato nella volta).

Chiesa San Pietro in Gessate
L'architettura si deve a Guiniforte Solari o al figlio Pietro Antonio, ed è articolata in tre navate con campate a pianta quadrata coperte da volte a crociera ogivali, affiancate da due file di cappelle a terminazione poligonale. Il chiostro presenta colonne con capitelli dell'ordine dorico, del tipo non classico. San Pietro in Gessate riunisce anche una serie di importanti opere pittoriche del rinascimento lombardo, come alcune cappelle affrescate da Giovanni Donato Montorfano e soprattutto la cappella Grifi, decorata con le spettacolari Storie di Sant'Ambrogio da Bernardino Butinone e Bernardo Zenale dopo che il committente aveva invano contattato il bresciano Vincenzo Foppa.

Palazzo di Giustizia - Tribunale di Milano
Il Palazzo di Giustizia, costruito dall’architetto Marcello Piacentini, grande artefice dell’italianità della forma e dell’arte moderna nazionale, fu realizzato tra il 1931 e 1940. L’edificio, che trova ubicazione nell’importante corso di Porta Vittoria, con una forma trapezoidale, è impostato secondo una simmetria centrale. Il palazzo è rivestito in pietra e marmo, con serramenti in bronzo dorato. All’interno della costruzione, nelle stanze e nelle aule, sono collocati affreschi, pitture, sculture e mosaici, che furono realizzati tra il 1937 e il 1939. Queste opere d’arte esaltano in particolare il ruolo della giustizia. Numerosi gli artisti che diedero il loro contributo artistico, tra i più importanti ricordiamo Fausto Melotti, Carlo Carrà, Lucio Fontana e Gino Severini.

Chiostri Dell’Umanitaria
Complesso rinascimentale costituito da quattro chiostri (Glicini, Statue, Memoria, Pesci), che si snodano lungo un perimetro di complessivi 8.900 mq, comprendendo l’ex Refettorio francescano, oggi Salone degli Affreschi, in cui spicca la Crocifissione di Cristo, opera dei primi decenni del XVI sec., attribuita inizialmente a Marco d’Oggiono, e più recentemente a Bernardino Ferrari.

Rotonda della Besana
Nacque in origine come "foppone" (cimitero) per i poveri morti nell'Ospedale Maggiore di Milano (l'attuale Università Statale). Vi furono sepolte quasi centocinquantamila persone. L'edificio è composto da una chiesa centrale a quattro bracci simmetrici (oggi sconsacrata: era intitolata a san Michele) e da un porticato a segmenti d'arco in mattone a vista. La costruzione fu iniziata attorno al 1695, e condotta a termine nella forma attuale negli anni 1713-1724 su progetto degli architetti Attilio Arrigoni (autore della chiesa, completata nel 1700) e poi Francesco Croce (autore del porticato e della ristrutturazione della chiesa), con il contributo dell'ingegnere Carlo Francesco Raffagno. Dopo il 1782 l'edificio fu di volta in volta caserma, fienile, cronicario e lavanderia dell'ospedale; oggi è usato come spazio verde pubblico e come spazio espositivo per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali.

 
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